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Le recensioni di Bruno Elpis

Settegiorni, un libro di Andrea Barillà

Sette Giorni di Andrea Barillà è una storia originale scritta con uno stile molto personale. Interessante la tecnica della "storia circolare": il primo capitolo crea nel lettore un'aspettativa che viene puntualmente disattesa nel finale (concitato e il lettore parteggia per i protagonisti, ma soprattutto per Luca, il bambino). In filigrana, squarci impressionistici di Milano, città che io particolarmente amo. Ho letto con notevole apprensione e coinvolgimento gli sviluppi di un evento tutt'altro che improbabile (Fuhushima docet): quello dell'inversione dei poli. Perché - lo devo confessare - anch'io sono TONSILLECTOMIZZATO."

Sette giorni di Andrea Barillà, recensione, ciesseblog.info

Il Quinto Vangelo, romanzo di Carlo Santi

Quanti ingredienti! Azione, tanta azione (combattimenti, traversata del deserto, prigionie, fughe, capovolgimenti di fronte), spunti filosofici (il nous) e agiografia, una storia d'amore che si snoda fuori dai canoni consueti, un sottofondo di eresia e trasgressione ...

La storia si svolge tra Vaticano, colli Euganei, Egitto, Aquisgrana e Montecarlo, fino a giungere al sorprendente colpo di scena finale, per il quale io avevo puntato su un'altra identità: sono rimasto piacevolmente sorpreso nel sorprendermi.

La corsa e l'infinito, romanzo di Claudia Marinelli

Storia fantasy, un percorso a tappe da Retra (l’anagramma di Terra?), passando per i suoi satelliti Suranit, Semira e Semia, sino alla meta finale, Duo. Una corsa di formula uno, con tanto di chicanes, direttori e giudici di gara, soste ai box, incidenti. Solo che la corsa avviene sulle volovetture e il premio in palio non è il titolo di campione dell’universo, bensì un lotto di terra di Duo, ambiente da colonizzare.

La corsa e l'infinito, invito alla lettura, malgradopoi.it

Il gatto nero, racconto di Edgar Allan Poe

Ricordo che tra i giovani, per una dubbia forma di umorismo, era in uso una pratica rituale. Se un gatto nero ti tagliava la strada, accostavi l’auto, aprivi la portiera e scaricavi a terra la sfortuna toccando la strada con il piede sinistro, senza abbandonare l’abitacolo.

Il gatto nero, invito alla lettura, malgradopoi.it