logotype
Bruno Elpis Bruno Elpis Bruno Elpis Bruno Elpis Bruno Elpis

Le recensioni di Bruno Elpis

Il paziente di Nicci French (Qlibri)

Nicci French è lo pseudonimo di una coppia di coniugi, giornalisti inglesi, Sean French e Nicci Gerrard. “Il paziente” è il loro thriller a sfondo psicologico, che ha per protagonista Frieda Klein, professione psicanalista.
Frieda esercita la sua arte, oltre che nello studio, anche nel cosiddetto “Magazzino” di Reuben, celebre analista in crisi d’identità: più che un centro di psicoterapia, un gruppo o un movimento culturale.
Proprio a causa della crisi personale in cui versa Reuben, Alan, un paziente che si rivolge a lui, viene dirottato su Frieda.
‘Il paziente’ ha una storia di sofferenza: in fasce, è stato abbandonato dalla madre in un parco e oggi soffre di disturbi della personalità che si manifestano anche somaticamente, oltre che in sogni inquietanti. Facile catalogare il caso clinico come disagio che trova origine nell’abbandono in età infantile e nel desiderio di paternità mancata.
Tuttavia l’analisi si complica perché nel corso delle sedute emerge che “Alan Dekker aveva sognato di avere un figlio, un bambino con i capelli rossi, e un bambino con i capelli rossi di nome Matthew Faraday era scomparso. Una coincidenza strana …”

http://www.qlibri.it/narrativa-straniera/gialli,-thriller,-horror/il-paziente/#

Per mano mia di Maurizio De Giovanni (Malgradopoi)

"Per mano mia” di Maurizio De Giovanni è già stato commentato su questo sito. Ho letto il romanzo accogliendo l’invito espresso nelle precedente recensionee quindi mi soffermerò non tanto sulla trama quanto su alcuni spunti che la lettura mi ha fornito.

L’ambientazione storica

Maurizio De Giovanni colloca le vicende della sua ‘creazione’, il commissario Ricciardi, in epoca fascista. Questa scelta ha almeno due risvolti.
Innanzitutto l’interesse storico del romanzo. L’appassionante vicenda delle indagini condotte per far luce sul doppio assassinio del ‘centurione’ Emanuele Garofalo e della consorte, Costanza, barbaramente accoltellati, ci proietta nel clima militare e intollerante del ventennio. E questo avviene investigando in una sezione della struttura del potere, quello della milizia portuaria: “Siamo il primo volto delle forze armate della nazione che viene proposto agli stranieri. E l’ultimo quando vanno via. L’uccisione di un nostro ufficiale non è un crimine da strada, è un problema di Stato!

Nel clima del ventennio si viene catapultati anche grazie alla retorica anche nominale, per la quale i graduati si chiamano: console, seniore, centurione, capo manipolo. E attraverso le descrizioni della ritualità gestuale, a base di battitacchi e saluti romani.

La particolare collocazione storica produce però un altro effetto: orienta le indagini in senso tradizionale, così che le investigazioni sono condotte grazie alle capacità logiche ed intuitive dell’inquirente, più che sulla base della metodologia scientifica che caratterizza le ricerche dei colpevoli condotte ai giorni nostri.

L’ambientazione geografica e l’atmosfera ... http://www.malgradopoi.it/letture-consigliate/per-mano-mia-di-maurizio-de-giovanni-una-recensione

Chi non muore di Gianluca Morozzi (Qlibri)

Mi sono divertito, leggendo “Chi non muore” di Gianluca Morozzi.
Accostandomi al libro, mi è stato naturale recitare il proverbio mozzato del titolo nella sua forma completa. Il mistero del “si rivede”, implicito nel titolo troncato, viene svelato nell’ultima sezione del romanzo, “La soffitta”, da leggere al ritmo della tensione dopo due parti, “Angie” e “La tana del topo”, nelle quali imperversano leggerezza e amore per il paradosso.
L’autore, quarantenne portare del cromosoma y, con metamorfosi letteraria degna di un metaforico transgender e con l’abilità di chi sa uscire dal proprio ego per raccontare storie, si immedesima nell’io narrante, una ragazza abruzzese che alloggia nella città ove compie gli studi: la Bologna universitaria e culturalmente stimolante.
Angela, nel suo privato ‘pensionato’, convive in modo forzato con altre quattro ragazze, designate unicamente con soprannomi: Papagirl, Candeggina, Acido/Acida, La Cosa. E, nel tempo libero (anche se in realtà non la vediamo mai studiare!), coltiva il suo interesse per la musica ... http://www.qlibri.it/narrativa-italiana/gialli,-thriller,-horror/chi-non-muore/

Chi non muore di Gianluca Morozzi

Angie, studentessa e vocalist, s'iinamora di Mizar, giovane e bello, dal assato misteriosoChi non muore” di Gianluca Morozzi è un’opera dal doppio volto.
Scanzonato, irridente, giovanilista nella prima parte (“Angie”) e nella seconda (“La tana del topo”), il romanzo diventa pura suspense nella terza, quella intitolata “La soffitta”. Del resto, le soffitte dei thriller sono da sempre tombe ove vengono riposti segreti inconfessabili, soprattutto quando sono tappezzate di fumetti che rimandano all’infanzia …

La storia ha come protagonista l’io narrante: Angela,  universitaria abruzzese, che studia a Bologna, ove alloggia con altre quattro ragazze in una forzata convivenza.

Con lo pseudonimo rock di “Angie”, la ragazza ha il ruolo di vocalist in un gruppo che – al pari di altre band amatoriali bolognesi - prova in una sala amministrata da Flanger, “vecchio punk orgoglioso ex di tutto”. Qui, in sala prove, conosce Mizar, giovane di bell’aspetto, ma dalla vita maledetta,  del quale si innamora perdutamente, soprattutto dopo averlo sentito suonare. Nello stesso luogo Angie conosce anche Valentina, la  trasgressiva sorella di Mizar. Supportata e consigliata dall’amico Lucio ... Chi non muore di Gianluca Morozzi, recensione