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Le recensioni di Bruno Elpis

Tre atti e due tempi di Giorgio Faletti (Qlibri)

Un libro di Giorgio Faletti, recensione di Bruno ElpisDa Faletti, questa volta, non un thriller, ma una storia che in ogni caso mantiene una certa tensione narrativa. Almeno nello svolgimento veloce dei fatti, che evolvono – appunto – in Tre atti e in due tempi, quelli di una partita di calcio.
La storia scorre nel mondo – osannato dai tifosi e vituperato dalle vicende giudiziarie – del calcio. E, più precisamente, in zona ‘calcio scommesse’, tanto per rimanere nell’attualità di vicende che, anche in questi giorni, occupano le pagine dei giornali. Un mondo nel quale “non so se lo scudetto è andato al più forte, di certo è andato a chi ha vinto. Non sempre le due cose coincidono”.
Silvano, detto Silver, conduce la sua vita alla ricerca di riscatto, per un errore che in gioventù l’ha portato a scontare una pena detentiva. Il soprannome, Silver, gli deriva dal passato: “… quando ti presenti al bar dopo un combattimento con un occhio così nero da sembrare coperto dalla pezzuola di un pirata e uno ti dice che assomigli a Long John Silver, quello dell’isola del tesoro.”
Il riscatto di Silver passa anche attraverso la sua attività di tuttofare presso una squadra calcistica di provincia che milita nella divisione cadetta. Ove gioca, con un ruolo fondamentale, suo figlio detto “il Grinta”: “simbolo della squadra, personaggio di riferimento in campo …”, che tuttavia, sul più bello, decide di gettare tutto alle ortiche e di “vendere la partita”, l’ultima, quella decisiva per la promozione in serie A (“Oggi si fa la serie A o si muore”)...

Tre atti e due tempi di Giorgio Faletti, recensione su qlibri.it

Tre atti e due tempi di Giorgio Faletti (Malgradopoi)

Su www.brunoelpis.it la recensione del suo libro Tre atti e due tempiGiorgio Faletti abbandona, in questo romanzo, il suo habitus di scrittore di libri gialli ad alta tensione e si avventura in una storia di ordinaria follia dei giorni nostri. Perché “Tre atti e due tempi” è ambientato nell’ecosistema truffaldino nel quale prospera il calcio-scommesse.

Silvano è un ex pugile, soprannominato Silver, come il Long John pirata dell’Isola del tesoro, a causa di un occhio nero retaggio di un combattimento. In gioventù ha commesso un errore: si è lasciato irretire da una proposta disonesta e, per questo, ha pagato con il carcere.

Lo ritroviamo, anni dopo, vedovo e immerso nella vita della provincia e con un figlio: “il Grinta”, calciatore di serie B che “nel campionato in corso ha guidato la squadra da leader verso le vette della classifica, fino ad arrivare al punto di rendere possibile il traguardo della promozione.”

Quando comprende che suo figlio ha deciso, con altri sciagurati, di “vendere la partita” ...

Tre atti e due tempi, Giorgio Faletti, recensione su Malgradopoi.it

Il giornale di Bradet: "L'eco dei monti"

Quando l’amica Irina Turcanu, scrittrice, membro di redazione della Ciesse Edizioni e responsabile per la stessa casa editrice della collana “Sinergie”, mi sottopone “L’eco dei monti”, leggo con curiosità il numero “zero” del dicembre 2011. Si tratta di un’iniziativa editoriale che si propone di stabilire e mantenere un contatto tra i giovani, con l’ausilio dell’associazione “Il Giocattolo”, attraverso articoli e réportage. In sostanza è un modo per favorire la comunicazione e la reciproca conoscenza tra due paesi comunitari o, con un’espressione forse più ambiziosa, l’integrazione culturale.

“Perché leggerci?”, il capo redattore Georgiana Purea anticipa la mia domanda e mi risponde: “Perché tu vuoi sapere, vuoi scoprire, non notizie dalla TV, riguardo persone che non conosci e attività che non fai.”

Verissimo. Di “Bradet” io non ho mai sentito parlare. E allora sapete cosa faccio? Siccome mi piace capire di che cosa si sta parlando, mi chiedo in quale angolo della Romania si trovi questo paese. Digito “Bradet” nella stringa di Wikipedia e non trovo risultati. Li trovo invece digitando il nome del vicino centro minerario “Anina” e così verifico che la zona è ai confini con la Serbia:

Poi, leggendo gli articoli, scopro altre cose: che a Bradet “ti cade la foresta addosso” e allora la mia mente vola e la fantasia immagina un paese ove si stanziarono gli ‘haiduci’, genti nomadi che abitavano nelle foreste, ove una chiesa vorrebbe essere “una piccola cattedrale sui monti”, e mi sembra di vederlo, questo paese che è uno dei “piccoli polmoni” del mondo.

Mi immergo nelle notizie che narrano le radici storiche di Bradet/Predet, leggo l’intervista al preside del liceo “Mathias Hammer”, guardo le foto del ‘dopo scuola’ e di Halloween, e c’è anche il momento di sorridere con “le perle dei bambini”. Una per tutte: “La mamma mi regala un angelo”.

In definitiva, attraverso la lettura delle otto pagine del giornale,  ho verificato la tesi iniziale e condivido l’editoriale, quando recita: “Leggi l’Eco dei Monti perché rappresenta la tua realtà, e ti senti a casa.  E non dimenticare che un uomo informato è un uomo forte e molto intelligente …”

A questo punto, penso che sarebbe bello realizzare un gemellaggio tra “L’Eco dei Monti” e un’altra testata giornalistica, un po’ come fanno le scuole di diversi paesi europei. E questo spero sia un desiderio condiviso, non soltanto da … Bruno Elpis

http://www.malgradopoi.it/diario-blog/l-eco-dei-monti-il-giornale-di-bradet

Il nuovo sito web di Ciesse Edizioni

 

Il sogno prende forma

Anno nuovo … sito nuovo!

Sto parlando della nuova veste nella quale si presenta alla comunità virtuale, dal 2012, la mia casa editrice, la Ciesse Edizioni di Carlo Santi, che si propone al pubblico interconnesso con un look completamente rinnovato: facilmente accessibile, consultabile in modo intuitivo, ricco di immagini, di link e di notizie, con una veste grafica spigliata e aggiornata.

L’ho visitato con un misto di nostalgia per il vecchio sito, quello al quale ero sentimentalmente affezionato da quando sono stato accolto come autore con la mia prima pubblicazione (“Il carnevale dei delitti”), e di curiosità per i nuovi contenuti.

Ho scartabellato il ricco catalogo: i titoli – magari previa visione di un’anteprima - possono essere direttamente acquistati attraverso il tecnologico negozio on line, una vera e propria boutique organizzata in due reparti: quello degli e-book e quello dei ‘libri tradizionali’. Ciascuno dei reparti ha i propri scaffali, le colorate collane che idealmente classificano le opere in ‘generi’ che sono identificati per colori: black & yellow,  blue, gold, green, grey, orange, pink, silver, white. O per immagini: bio, le nostre guerre, rainbow.

Come in ogni negozio che si rispetti, il visitatore innanzitutto ha modo di ammirare la vetrina: la home page nella quale scorrono le immagini delle copertine delle opere.

L’interattività è assicurata attraverso la pagina delle ‘info’, mentre nel profilo della Casa Editrice (‘chi siamo’) viene delineata la filosofia editoriale anche attraverso uno slogan: NO EAP!

E poi un’altra primizia: è in corso di realizzazione (il sito è ancora in via di perfezionamento) la slide show per i booktrailer, che arricchirà il sito di ulteriori fantastici contenuti multimediali.

Parimenti in via di strutturazione è il nuovo blog, presto accessibile all’indirizzo http://blog.ciessedizioni.it

Completano il quadro notizie sulla distribuzione e informazioni circa il corretto modo di inviare i manoscritti. Da leggere attentamente, come un tempo fece …

 

… Bruno Elpis