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Le recensioni di Bruno Elpis

Italian noir - Autori vari

Con curiosità sto leggendo l’e-book di quest’antologia, da oggi disponibile anche in versione cartacea e reperibile all’indirizzo: http://www.lulu.com/product/a-copertina-morbida/italian-noir/16811518 (fino al 9 settembre con uno sconto del 20% sul prezzo di copertina).
L’antologia è il frutto di un concorso indetto da un’associazione culturale, che ringrazio a nome dei selezionati anche per la bella prefazione: sto parlando de “I sogni di Carmilla” (www.isognidicarmilla.wordpress.com ), che ha autoprodotto l’opera scegliendo di affidarsi a Lulu, leader nel settore, che garantisce stampa di ottima qualità, servizio
veloce e possibilità di creare anche la versione ebook.

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“La fine del mondo storto” di Mauro Corona (il mio commento al premio Bancarella)

Il libro di Mauro Corona ha vinto il Premio BancarellaQuando ci si accosta alla lettura di un romanzo che ha vinto un premio letterario (in questo caso il “premio Bancarella 2011), ci si aspetta sempre qualcosa di eccezionale. Con questa premessa, spesso si rimane delusi. Non mi è accaduto, nel recente passato, quando ho letto “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano o quando ho gustato “Stabat mater” di Tiziano Scarpa. Anche “La fine del mondo storto” non mi ha deluso ...

http://www.i-libri.com/la-fine-del-mondo-storto-di-mauro-corona.html

L'esordiente di Raul Montanari

Un romanzo di Raul MontanariIn una precedente recensione ho commentato l’ultimo romanzo di Raul Montanari a partire dall’interesse che esso può avere per chi scrive. Perché gli squarci sul “… fantastico mondo” dell’editoria e le riflessioni sul “mestiere” dello scrittore che l’opera propone sono davvero interessanti, in quanto condotte con un’ironia sottile che può derivare soltanto da un’esperienza forte e autentica. L’ironia, in molti punti, rasenta la satira. Le rappresentazioni sono spesso grottesche, e quindi reali, perché la realtà di noi umani è spesso davvero grottesca...

http://www.qlibri.it/narrativa-italiana/romanzi/l'esordiente/

La casa di Sveva di Francesca Panzacchi

Un romanzo di Francesca Panzacchi, Ciesse EdizioniAnche stimolato dalla bella intervista a Francesca realizzata da Carlo Santi, ho letto con grande curiosità “La casa di Sveva”.
Della stessa autrice ho già avuto occasione di apprezzare alcuni racconti .

, nei quali ho ammirato il guizzo che li contraddistingue. In questo romanzo, devo ammettere, ho trovato qualcosa di più: una sciabolata, di fioretto, stoccata con “il pugno di ferro nel guanto di velluto”.

Pagina dopo pagina, scorre veloce la storia di una donna, imprigionata in una casa – carcere - castello sul mare, ma ancor prima incatenata dai ricordi e vittima di una personalità sospesa tra impulsi sadici, lambita da ondate di erotismo e scompigliata da ventate di nostalgia dilagante.

Rimando alla prefazione della ristampa del romanzo, da me scritta per lo spirito inquieto di Francesca, il mio commento  sospeso tra psicanalisi e critica. Qui voglio soltanto porre una domanda: ma perché questa Sveva, che scrive per un  giornale e crea fiabe per bambini, che ama il mare fuori stagione e i gatti neri, che si piace, mi sembra tanto l’identikit di una persona che mi pare di conoscere?

Immagino che tutti abbiate capito a chi sto pensando …