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Le recensioni di Bruno Elpis

Chi non muore di Gianluca Morozzi

Angie, studentessa e vocalist, s'iinamora di Mizar, giovane e bello, dal assato misteriosoChi non muore” di Gianluca Morozzi è un’opera dal doppio volto.
Scanzonato, irridente, giovanilista nella prima parte (“Angie”) e nella seconda (“La tana del topo”), il romanzo diventa pura suspense nella terza, quella intitolata “La soffitta”. Del resto, le soffitte dei thriller sono da sempre tombe ove vengono riposti segreti inconfessabili, soprattutto quando sono tappezzate di fumetti che rimandano all’infanzia …

La storia ha come protagonista l’io narrante: Angela,  universitaria abruzzese, che studia a Bologna, ove alloggia con altre quattro ragazze in una forzata convivenza.

Con lo pseudonimo rock di “Angie”, la ragazza ha il ruolo di vocalist in un gruppo che – al pari di altre band amatoriali bolognesi - prova in una sala amministrata da Flanger, “vecchio punk orgoglioso ex di tutto”. Qui, in sala prove, conosce Mizar, giovane di bell’aspetto, ma dalla vita maledetta,  del quale si innamora perdutamente, soprattutto dopo averlo sentito suonare. Nello stesso luogo Angie conosce anche Valentina, la  trasgressiva sorella di Mizar. Supportata e consigliata dall’amico Lucio ... Chi non muore di Gianluca Morozzi, recensione

I-FILMSonline.com, il nuovo sito dedicato a film e cinema

Dopo un articolo dedicato al teatro (Storie in sospeso, tributo a Agota Kristof), un ‘pezzo’ relativo a un altro affascinante ambito culturale, quello della cosiddetta “settima arte”, per significare l’interesse che www.malgradopoi.it  nutre per tutte le espressioni dello spirito umano.
Dunque, con questo intento, segnalo che un’altra nicchia dello sgominato web è stata recentemente occupata: sto parlando di www.i-I-FILMonline.com.

Sito web dedicato a film e cinema

L’iniziativa nasce dagli ideatori e coordinatori (Marika Piscitelli e Diego Manzetti) di un frequentato sito che – come questo nel quale vi trovate - è ormai un punto di riferimento per chi ama libri, letteratura e critica letteraria e con il quale io stesso collaboro. Basta dare un’occhiata alla sezione “redazione” per rendersi conto che, come ogni nuova iniziativa, il ‘virgulto’ appena sbocciato, pur constando – per mantenere la metafora in zona vegetale - di una ‘rosa’ già ‘sbocciata’ di collaboratori, è alla ricerca di un’iniezione di … ‘linfa’ (perseverare con la metafora floreale, però, è diabolico!) e quindi si rivolge alla comunità, reale e virtuale, degli appassionati per arruolare altri eventuali collaboratori, oltre che – naturalmente – affezionati visitatori e curiosi lettori. Tanto più che il sito è interattivo e chi lo frequenta può a sua volta commentare ed esprimere le proprie impressioni.

Ma vediamo, più nello specifico, qual è il progetto. Quando il messaggio è chiaro, non amo parafrasare e quindi riporto in modo testuale il ‘manifesto’ dei nostri cinefili:

<<Ecco l’ennesimo sito di cinema!>>, potrebbe esclamare qualcuno. In effetti, non siamo certo i primi, né saremo gli ultimi, ad affrontare l’arduo compito di scrivere su più di un secolo di storia della cosiddetta Settima Arte.

Chi siamo? Semplicemente un gruppo di ragazzi affetti da una comune, maniacale passione; un gruppo che desidera vedere buoni film per poi offrire il proprio giudizio; un gruppo che spera di poter dare vita a una comunità virtuale e di creare un sano confronto che coinvolga esperti del settore, accaniti cinefili ed aspiranti tali.

Cosa offriamo? Recensioni, video recensioni e articoli di approfondimento; consigli su cosa vedere e su cosa evitare all’uscita nelle sale; sezioni dedicate al cinema di genere e ai film inediti in Italia; un’attenzione particolare nei confronti di film del passato, con un recupero delle pellicole del muto.

Il tutto supportato da uno sforzo di informazione e chiarezza e da un entusiasmo che, ci auguriamo, non verrà mai meno.

Quindi, un programma allettante … Allora clicco casualmente (ma non troppo, perché tra le sezioni proposte, guarda caso, mi precipito in quella intitolata “Dal libro al film”)  e apro la scheda di quello che rimane uno dei miei film preferiti, “Shining”: il condensato di un trinomio impareggiabile, quello formato da Stephen King, autore del libro dal quale il film è tratto, da un maestro alla regia come Stanley Kubrick e dall’allucinata, indimenticabile interpretazione di un fulminato Jack Nicholson …

E allora, incalzato dai ricordi,  penso ai miei film preferiti e ad alcuni registi in particolare: Fellini, Pasolini, Bergman, il primo (soltanto il primo!) Fassbinder, Visconti … O ad attori straordinari, come il ‘maledetto’ James Dean, la splendida e tragica Marylin Monroe, l’eterea ed essenziale Audrey Hepburn, la maestosa Anna Magnani, la versatile Mariangela Melato, Dustin Hoffman … e tanti altri.

Per dovere di cronaca, segnalo  tutte le sezioni nelle quali il sito è attualmente organizzato: Rivelazioni 2011: la nostra classificaUltime usciteI film della vita  - CapolavoriDal libro al filmElenco recensioni.

Che ne dite, sono lontano dal vero quando dico che, cliccando a destra e a sinistra, viene subito la voglia di aggiungere il sito ai ‘preferiti’ di internet? Esattamente come ha fatto …

… Bruno Elpis 

i-filmsonline.com, il nuovo sito

Per mano mia di Maurizio De Giovanni (Qlibri)

Per mano mia” è l’espressione che riecheggia nelle pagine del romanzo di Maurizio De Giovanni, ambientato in epoca fascista, in bocca a diversi personaggi.
Questa frase, la pronuncia il pescatore Boccia Aristide, vittima dei soprusi dell’assassinato. E la recita Lomunno, graduato della milizia portuale, ingiustamente destituito. La ripete il brigadiere Raffaele Maione, collaboratore del commissario Ricciardi e padre di un ragazzo ucciso da un delinquente, contro il quale il brigadiere cova un sentimento di vendetta, nutrendo un insano desiderio di giustizia sommaria.
Ma procediamo con ordine.
Nella settimana che precede il Natale, nel loro bell’appartamento a Mergellina, vengono ritrovati – orribilmente assassinati - un funzionario della milizia portuaria, Emanuele Garofalo, ucciso con efferatezza da decine di coltellate, e sua moglie Costanza, sgozzata. I due coniugi lasciano una bambina, che viene temporaneamente affidata alla zia: Suor Veronica delle Riparatrici del Dolore della Beata Vergine.
L’omicidio sembra compiuto da due persone: l’esame autoptico delle vittime suggerisce che le ferite siano state inferte da un individuo più forte e da un secondo colpevole più debole, verosimilmente un uomo e una donna, una persona mancina e una destra.
Il delitto inizialmente ha tutta l’aria di essere “un atto contro la divisa, questa divisa, e contro lo stesso regime che essa rappresenta.” ... Recensione di Per mano mia di Maurizio De Giovanni

Ricucire la vita di Ugo Riccarelli (Malgradopoi)

La recensione è di Bruno ElpisUgo Riccarelli, autore apprezzato e già insignito nel 2004 del premio Strega con il romanzo “Il dolore perfetto”, in “Ricucire la vita” si occupa nuovamente del complesso dramma delle persone che devono affrontare un trapianto d’organi. Tema già oggetto di un precedente romanzo di Riccarelli, “Le scarpe appese al cuore”.

L’occasione viene fornita dal successo – sociale, oltre che scientifico – conseguito da chi (tra gli altri, il direttore Bruno Gridelli) è riuscito a realizzare a Palermo una struttura eccellente specializzata in trapiantologia, l’ISMETT.

L’ISMETT nasce da ‘un gemellaggio’ con l’UPMC, centro all’avanguardia di Pittsburgh, Pennsylvania, grazie a una felice concomitanza di motivazioni e occasioni: l’intraprendenza volitiva e l’esperienza internazionale di alcuni medici e ricercatori siciliani, un’opportunità di finanziamento concessa dalla normativa, la sensibilità di alcuni politici che raccolgono una sfida con l’ambizioso obiettivo di costituire un polo d’eccellenza in una Sicilia che è “come una palude nebbiosa, nella quale si impantana ogni progetto”. Grazie a queste occorrenze, il progetto nasce e prospera in “un’isola in mezzo al Mediterraneo, un lampo di vento e sole sparato sul mare”, così diversa da Pittsburgh, americana “città dell’acciaio, fabbriche, fumo e poi grattacieli di vetro”. Superando ogni difficoltà, non ultima “la differenza dei fusi orari che sfalsava tra il giorno e la notte i tempi tra Pittsburgh e Palermo”... Ricucire la vita di Ugo Riccareli