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Le recensioni di Bruno Elpis

“Qualcosa di scritto” di Emanuele Trevi, opera finalista al Premio Strega 2012 (I-libri)

pasoliniHo letto “Qualcosa di scritto” di Emanuele Trevi, l’opera che per un paio di voti non si è aggiudicata il Premio Strega 2012, pensando che un riconoscimento formale a quest’opera avrebbe avuto un valore fortemente simbolico alla memoria di un grande artista del nostro ‘900. Perché “Qualcosa di scritto” contribuisce a mantenere vivi – a distanza di oltre trent’anni dalla tragica notte dell’1 novembre 1975 - immagine e pensiero di Pier Paolo Pasolini.
Quella di Emanuele Trevi è una testimonianza indiretta, mediata com’è dall’ingombrante presenza di Laura Betti, e risale alla sua esperienza di ricercatore presso il fondo P.P.P. Tenterò allora di delineare la fisionomia del grande regista e scrittore così come io l’ho immaginata leggendo queste pagine e lo farò unicamente utilizzando attributi presenti nel saggio e citazioni testuali. E inserirò – di mia iniziativa – qualche verso, per ricordare che P.P.P. è stato anche straordinario poeta.
MODERNO: “L’essere moderno era il suo brodo primordiale, la condizione di partenza, un riflesso condizionato."
UNICO: “… Non assomiglia a nessun altro. Nemmeno la Storia, questa infallibile piallatrice, ha smussato l’anomalia in cui consiste.” ...

http://www.i-libri.com/qualcosa-di-scritto-di-emanuela-trevi.html