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Le recensioni di Bruno Elpis

La ragazza del treno di Paula Hawkins (qlibri)

coverLa testa nel forno, proprio come Sylvia 

Rachel, La ragazza del treno di Paula Hawkins (“La mattina prendo il treno delle 8.04, la sera ritorno alle 17.56. È il mio treno, l’unico che prendo. Tutto qui”),dopo la cocente delusione di un matrimonio fallito, si costruisce una vita parallela: si fa ospitare da un’amica e, ogni giorno, si reca a Londra (“Penso al mucchietto di vestiti lungo i binari, mi sembra di soffocare”), anche se in realtà ha perso il lavoro a causa dell’etilismo (“Come non ho fretta di arrivare a Londra la mattina, non ne ho nemmeno di tornare ad Ashbury la sera”). 

Il pendolarismo quotidiano le consente di fantasticare – osservando Jess e Jason dal finestrino - su una coppia che incarna l’ideale della felicità. Poi Jess sparisce e della scomparsa in un primo tempo viene sospettato l’amante, lo psicoterapeuta Kamel Abdic, poi il marito (Jason che in realtà si chiama Scott), infine la stessa Rachel, che patisce un’amnesia causata da crisi etilica e che stalkerizza l’ex marito Tom e la sua seconda moglie (“Io penso a Ted Hughes che ha portato Assia Wevill a vivere nella casa che aveva diviso con Sylvia Plath… Voglio chiamare Anna per dirle che Assia è finita con la testa nel forno, proprio come Sylvia”). 

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Il silenzio della collina di Alessandro Perissinotto (qlibri)

coverSequestro a scopo di libidine 

Il silenzio della collina di Alessandro Perissinotto è quello della Langa (“La vecchia e sonnolenta Alba Pompeia… in quelle terre era proprio in cantina che si trovava il meglio”), ove il protagonista – un attore televisivo - ritorna per assistere il padre nella fase terminale della malattia. 

Nell’occasione riaffiorano conflitti generazionali (“Tuo padre ti diceva che i tuoi sogni di fare l’attore erano tutte cazzate, il mio non mi ha neanche lasciato sognare”) e tensioni mai sopite (“No, il male è non aver desiderato. Di questo incolpo mio padre”): difficile salvare anche solo un ricordo – come la Jawa 350 con il sidecar, nera – mentre emerge “il desiderio di riappropriarsi della Colombera”, magari facendosi amico il cane Pajun… 

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Come un giovane uomo di Carlo Carabba (qlibri)

coverIl momento su cui fantasticavo 

Come un giovane uomo di Carlo Carabba è la storia di un giovane poco omologato(“Il mio rendimento eccellente era visibilmente bilanciato da un’inadeguatezza alla vita che mi lasciava sempre all’oscuro delle pratiche cui loro istintivamente si dedicavano, dei gusti che naturalmente e in modo omogeneo possedevano e che io invece dovevo ricavare per mezzo di faticose catene induttive”), che vive con un ricordo fervido: quello di una nevicata che rimane confinata nel ricordo di bambino. 

Quando finalmente – dopo molti anni - la neve si ripresenta, come spesso accade, la realtà è deludente (“Colpevole di aver sabotato il momento su cui fantasticavo e che attendevo da quasi venticinque anni”) e sembra inutile tentare di rivivere il momento magico del passato (“Abbandonai in gran fretta Villa Borghese dopo neanche dieci minuti di cammino”). 

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Fino a quando la mia stella brillerà di Liliana Segre (qlibri)

coverDal Binario 21 della Stazione Centrale 

Fino a quando la mia stella brillerà è la testimonianza, raccontata ai ragazzi in età scolare, resa da Liliana Segre, miracolosamente sopravvissuta alla disumana esperienza del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. 

Il romanzo si articola in due parti. La prima custodisce i ricordi felici di una bambina innamorata di suo padre, amorevolmente curata dai nonni dopo la morte prematura della madre. I ricordi felici sono documentati da un album fotografico che mantiene qualche immagine di una famiglia distrutta dalla shoa. La seconda parte descrive – in un crescendo da brividi – l’emarginazione, lo sfollamento a Inverigo, un vano tentativi di fuga in Svizzera per evitare la persecuzione, la deportazione, gli orrori della prigionia. 

La cesura netta tra le due parti è rappresentata da una vergogna italiana: l’approvazione delle leggi razziali. 

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