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Le recensioni di Bruno Elpis

Una donna spezzata di Simone De Beauvoir (i-libri)

coverUna donna spezzata di Simone De Beauvoir è Monique, alle prese con il tradimento del marito (“Maurice è cambiato”) e con Noëllie, la rivale da screditare agli occhi del coniuge (“Noëllie sarebbe anche l’amante dell’editore Jacques Vallin”). 

La reazione della donna, puntigliosamente annotata in un diario (“Com’è curioso tenere un diario: le cose che vi si tacciono sono più importanti di quelle che vi si annotano”), vuole essere improntata alla razionalità (“Visto che ho adottato un atteggiamento conciliante e comprensivo, devo mantenerlo”) e alla strategia sentimentale (“Se gli rovino la sua avventura, la abbellirà con la fantasia, gli verranno dei rimpianti. Se gli permetto di viverla «come si deve» se ne stancherà presto”), ma ben presto si tramuta in gelosia (“La prima volta che sono andata a spiare Maurice al laboratorio, la macchina era nel parking”) e possessività (“Immaginarli… E comunque non è la stessa cosa che vederli”).

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Se mi tornassi questa sera accanto di Carmen Pellegrino (qlibri)

coverQuanto di sé era disposta a sacrificare 

Se mi tornassi questa sera accanto di Carmen Pellegrino è la storia di una famiglia ove il patriarca, Giosuè Pindari, con  forte personalità e sottofondo ideologico, cerca di sorreggere le sorti in una terra amica e ostile al tempo stesso. La madre Nora è afflitta da un disagio psichico (“Che avesse trovato nella forma di una scrittura segreta l’ennesimo rifugio, e in questa esprimesse la sua vicinanza a un certo tipo di dolore”), la figlia Lulù (“Farò la pensatrice. Avrò un’officina tutta mia dove aggiusterò i pensieri rotti”) si sente schiacciare dalle scelte del padre e dalla patologia della madre (“Mutacismo”). Fugge lontano e la narrazione assume i toni ora dell’epistolario tra padre e figlia (“Al fiume, infatti, affiderò le lettere, ciascuna in una bottiglia”), ora del diario (“Hanno scritto declino irreversibile”). 

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La lunga strada di sabbia di Pier Paolo Pasolini (qlibri)

coverArrivo a Ostia con un temporale blu 

La lunga strada di sabbia  è un percorso geografico e letterario (“Solo, con la mia millecento e tutto il Sud davanti a me. L’avventura comincia”) compiuto nel 1959 da Pier Paolo Pasolini

Da Ventimiglia a Trieste si susseguono le tappe.
E sono ricche di suggestioni letterarie:
Fregene – Vado subito a salutare Moravia, ritirato alla Villa dei Pini, fresco come un ragazzo, a scrivere il suo nuovo romanzo, La contemplazione e la noia… Fellini mi ha scritto una cartolina chiamandomi «fedelissimo Paolino» (il fondo pascoliano di Fellini lo porta al diminutivo).” 

Di impressioni poetiche:
Da Ostia a Napoli – “Arrivo a Ostia con un temporale blu come la morte. L’acqua svapora, tra tuoni e fulmini. I villeggianti sono stretti nei bar, sotto i capanni, con la coda tra le gambe. Gli stabilimenti, vuoti, paiono immensi… Dovevano darlo a te, lo Strega… Ma io mentalmente la tradisco già con l’altra Elsa, Elsa Morante: sono già tutto laggiù nel meridione, all’isola di Arturo.” 

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Il gioco del ragno di Donatella Perullo (i-libri.com)

coverDai tempi di Aracne delle Metamorfosi di Ovidio, il ragno è animale che colpisce scrittori e lettori per potere immaginifico e di rappresentazione. La mente va – ad esempio - a Il bacio della donna ragno di Manuel Puig (chi si ricorda il film da premio Oscar?) o a  Spiderdi Patrick Mc Grath. Su questa scia, anche Donatella Perullo sfida aracnofobi e aracnofili e così propone Il gioco del ragnonel noir fresco di pubblicazione delle edizioni Fanucci. 

La storia inizia con una scena molto forte, una provocazione alla sostenibilità della lettura: è “la strage di via Caravaggio”, alla quale sopravvive un giovane testimone, quell’Andrea Suarez, che – anni dopo l’antefatto -  ritroviamo a capo di una squadra di poliziotti: la bella Eva, il sovrintendente Carmine Rizzoli, l’ex hacker Felice Del Vecchio e i gemelli Martinelli (“L’Eremo si trovava all’ultimo piano del commissariato”).

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