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Le recensioni di Bruno Elpis

Il gioco di Carlo D’Amicis (i-libri)

coverIl gioco di Carlo D’Amicis, nella cinquina finalista del Premio Strega 2018, non ha potuto partecipare al Premio Strega Giovani – già assegnato al romanzo di Lia Levi, Questa sera è già domani – per il contenuto erotico ritenuto inadatto al target della sezione speciale del concorso letterario. 

Bastano infatti poche pagine per comprendere quali siano tenore e contenuti di un romanzo che non fa mistero del tema trattato: il sesso inteso come dimensione fondante di comportamenti, pensieri e personalità. 

Quanto alla struttura, il romanzo si articola in tre parti che corrispondono ad altrettante interviste ai protagonisti di triangolo suscettibile di estensioni laterali. Il rapporto che lega i tre personaggi – dotati (!) di pseudonimo e ruolo - è facilmente intuibile: c’è un dominatore-samurai (“Un bull deve possedere senso del dovere, risolutezza, generosità, fermezza d’animo, magnanimità, umanità… le virtù elencate nell’antico codice dei samurai”), Leonardo in arte Mr Wolf e svolge il ruolo del bull: il toro, il maschio alfa; c’è la regina-schiava, Eva alias la First Lady ed è la sweet; e infine c’è il cornuto felice di essere tale, che tuttavia esercita il suo ruolo di signore (“Un uomo che serve… quando il suo daimyo è duro e capriccioso, ecco, quello è un vero guerriero”), imprime volontà ed esprime desideri (di sopraffazione e umiliazione): Giorgio denominato il Presidente, tecnicamente designato con il rango di cuckold. 

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La città fantasma di Patrick McGrath (i-libri)

coverLa città fantasmadi Patrick McGrath èuna raccolta di tre racconti (L’anno della forca – Julius – Trade Center) ambientati in tre epoche differenti (1780 – 1859 - 2001) in una New York diversamente spettrale in ragione degli eventi che la funestano (guerra per l’indipendenza – guerra di secessione – attacco terroristico alle torri gemelle). 

Nel racconto centrale, ambientato dal 1859 a cavallo della guerra di secessione, Julius è lo sfortunato figlio di Noah van Horn, un ricco possidente che dirotta le sue ambizioni dinastiche sul genero Max Rinder quando il padre prende atto che Julius non ha le caratteristiche personali per assumere un ruolo nelle imprese di famiglia (“Così Noah fu costretto ad abbandonare la speranza lungamente coltivata che il figlio gli subentrasse nella gestione della ditta”). 

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Questa sera è già domani di Lia Levi (qlibri)

coverSagome ebraiche non ce ne devono essere 

Questa sera è già domanidi Lia Levi è uno dei romanzi finalisti al premio Strega 2018, vincitore dello Strega Giovani. Narra le vicende della famiglia ebrea Rimon e il tema (“Sagome ebraiche nel disegno della società non ce ne devono essere”) è fondamentale, certamente, per comprendere a cosa può arrivare l’uomo, quindi merita rispetto, attenzione, forse anche il silenzio che io infrango. 

Il romanzo scorre senza infamia né lode per almeno tre quarti del suo sviluppo e narra di una normale famiglia (“La normalità non sa di esserlo. Procede a tratti brevi, programmi abituali, iniziative di piccolo passo, non sai nemmeno se ti piacciono le cose che stai facendo”) piena di contraddizioni (e contrasti): un padre mitteleuropeo, una madre un poco ottusa, sicuramente poco sentimentale,  un figlioletto – Alessandro - inizialmente enfant prodige, poi - come plerumque accidit – si rivela normale: negli insuccessi, nelle paure per sé, per i propri cari  (“Il verdetto era già scontato: confino”), segnatamente nella paura di essere sterminato. 

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Ogni parola un essere di Marcia Theophilo (qlibri)

È lei, la dea Giaguaro. 

Ogni parola un essere.
In Marcia Teophilo, ogni parola è anche un suono, un timbro musicale, un grido, un allarme, la vocalizzazione della vita e di ciò che la minaccia. Un verso d’animale, un canto tribale, un assolo, un coro di voci che sgorgano dall’animo.
E ogni essere è un colore, un respiro essenziale, una forma, una composizione di elementi palpitanti, un inno all’armonia del creato. In una visione egualitaria ed equanime dell’unità vitale ove mare, fiumi, piante, animali e uomo hanno pari dignità. 

Ogni parola un essere è una raccolta di componimenti che potrebbe essere un’esperienza indimenticabile e formativa per un lettore giovanissimo. Ogni poesia reca emozioni, è abbinata a un nome in portoghese e/o in tupi-guaranì, a una fotografia. Veniamo così a contatto, con e in tutti i sensi, con la varietà ecologica e la ricca biodiversità dell’Amazzonia, con le sue creature sorprendenti e talvolta inimmaginabili: 

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