logotype
Bruno Elpis Bruno Elpis Bruno Elpis Bruno Elpis Bruno Elpis

Le recensioni di Bruno Elpis

Bestia da latte di Gian Mario Villalta (qlibri)

coverBestie da latte o da carne 

In Bestia da latte di Gian Mario Villalta, il narratore indaga sulla sua infanzia, segnata da esperienze dolorose per la presenza  di un cugino crudele, che sfoga su di lui l’ingiustizia interiorizzata per una colpa sociale: quella di essere figlio di una donna avvenente, scandalosa nella libertà sessuale non consentita alle donne dalla cultura contadina. 

La mente sensibile, intellettualmente predisposta, del protagonista scava nel passato: negli episodi di violenza subita, nelle paure consumate nel silenzio, tra gli insulti che il vendicativo cugino rivolge ai genitori del perseguitato per cercare forse di trasferire su di lui un probabile personale patimento interiore. 

I ricordi sono confusi e complessivi sino al momento in cui la memoria diviene analitica (“Dal primo giorno della scuola media in poi, invece, sono in grado di enumerare e distinguere gli anni”) e sono impregnati degli odori e delle sensazioni forti che impressionano la giovane sensibilità.
Anche gli uomini, come gli animali con i quali avevano condiviso la vita fino a poco tempo prima, diventarono bestie da latte o da carne.” 

Leggi tutto: Bestia da latte di Gian Mario Villalta (qlibri)

Otto giorni in Niger di Edoardo Albinati e Francesca d’Aloja (qlibri)

Disposti ad accogliere altri poveri

coverOtto giorni in Niger di Edoardo Albinati e Francesca d’Aloja è un diario breve scritto a quattro mani per descrivere cosa avviene al di là delle nostre coste, sulle quali vorrebbero approdare i disperati che solcano il Mediterraneo per sfuggire a guerre, persecuzioni e povertà.

Con i due scrittori scopriamo uno stato africano che ha un ruolo importante nelle tensioni che si agitano nel continente africano: “Niger, il punto di passaggio formicolante di tutto quanto si muove oggi nell’area: rifugiati, migranti, armi, capitali occidentali e cinesi, funzionari e militari di mezzo mondo”.

“Andiamo a visitare il GuichetUnique, il centro di servizi per i rifugiati”.

Leggi tutto: Otto giorni in Niger di Edoardo Albinati e Francesca d’Aloja (qlibri)

La felicità non fa rumore di Olivia Crosio (qlibri)

coverAmicizie da area cani 

Un romanzo leggero leggero, ruota intorno a Letizia (“Aveva deciso di approfittare di quella forzata solitudine per coltivarsi un po’, scoprendo una vera e propria passione per il cielo stellato”), donna dell’alta borghesia milanese che si trastulla tra gli acquisti, la frequentazione di Rossana, amica di sempre (“Per mettere un po’ di colore nella mia esistenza in tinta unita”) e le confidenze nel bagno thalasso con una nuova conoscenza. 

In piena crisi familiare, separata da un marito dispotico e abbandonata dalla figlia Marta che per protesta si allontana da casa, Letizia si affida all’amicizia di Sigo e Rudi (“Sono solo amicizie da area cani!”) per dare una svolta a una vita sempre condotta in zona recessiva. 

Anche la ricomposizione del conflitto con la figlia (“Sarebbe sempre rimasta sua figlia, e lei sua madre. Ruoli unici e incancellabili, non certo come quelli di moglie e marito, che erano annullabili con un semplice divorzio”) passa attraverso una maturazione serotina e post-traumatica. 

Leggi tutto: La felicità non fa rumore di Olivia Crosio (qlibri)

Il diritto di morire – Dacia Maraini dialoga con Claudio Volpe (i-libri)

coverAttraverso un dialogo con Claudio Volpe, Dacia Maraini esplora presupposti, criticità e implicazioni de Il diritto di morire (“Vivere è diverso da sopravvivere”). 

Si parte dal concetto del morire (“Ora so che si tratta di un passaggio molto impegnativo”), in una concezione quasi epicurea della morte (“La persona che muore soffre nel transitare da una situazione conosciuta a cui era abituata a un nuovo stato arioso e tranquillo ma sconosciuto e incomprensibile”). 

Segue poi la constatazione che l’evoluzione e i progressi nelle tecnologie hanno ampliato l’orizzonte fisiologico della vita (“Ora sono capaci di tenere in vita i morti pompando un cuore insensibile, facendo circolare artificialmente il sangue nelle vene anche quando il cervello non risponde più a nessuno stimolo”), il che non necessariamente garantisce la vita, come dimostrato da alcuni casi-emblema (“Completamente paralizzati Welby e dj Fabo, in uno stato di coma irreversibile la Englaro”) nella discussione su Il diritto di morire. 

Leggi tutto: Il diritto di morire – Dacia Maraini dialoga con Claudio Volpe (i-libri)