logotype
Bruno Elpis Bruno Elpis Bruno Elpis Bruno Elpis Bruno Elpis

Le recensioni di Bruno Elpis

Km 123 di Andrea Camilleri (i-libri)

coverIl Km 123 di Andrea Camilleri si trova sull’Aurelia ed è un luogo infausto: lì avviene un pauroso incidente che colpisce un imprenditore edile (“Ieri, poco dopo la mezzanotte, una Panda con alla guida il ben noto imprenditore edile Giulio Davoli, mentre percorreva la via Aurelia verso Roma, all’altezza del chilometro 123 veniva speronata da un’altra auto che sopravveniva a forte velocità”), lì parimenti rimarrà coinvolta Ester, la di lui amante, che tanta pena si era data dopo aver appreso che Giulio ha rischiato di morire (“Credo di essere riuscita a mettermi in contatto con Giulio… per mezzo di un infermiere…”) in una dinamica che gli inquirenti riconducono a un tentato omicidio (“Mi sta dicendo che lo speronamento è volontario?”). 

Qual è il movente? Forse un indizio è la vicinanza del cantiere edile irregolare (“Una denunzia anonima nella quale si segnalava come nel cantiere di via Aurelia esistessero gravissime irregolarità”). 

Leggi tutto: Km 123 di Andrea Camilleri (i-libri)

Mantieni il bacio di Massimo Recalcati (i-libri)

coverIn Mantieni il bacioMassimo Recalcati ripropone le lezioni brevi sull’amore, tratte dal programma televisivo Lessico amoroso e intitolate: La promessa, Il desiderio, I figli, Tradimento e perdono, La violenza, Separazioni, L’amore che dura. 

Riprendendo Roland Barthes, più volte citato nell’opera, Recalcati tenta di rispondere al quesito “Ma perché durare sarebbe meglio di bruciare?” 

La risposta non è semplice (“L’amore vuole durare, vuole l’eterno, vuole il per sempre. Questa è la promessa degli amanti”), tanto più se si esaminano le declinazioni dell’amore tra desiderio sessuale, eros e feticismo (“Se il corpo diviene un libro… non c’è sopraffazione, non c’è predazione… La lettura del libro è il contrario di un’appropriazione rapace, di una frammentazione del corpo”). 

Leggi tutto: Mantieni il bacio di Massimo Recalcati (i-libri)

La vita segreta degli scrittori di Guillaume Musso (i-libri)

coverGuillaume Musso svela quale sia La vita segreta degli scrittori in questo suo ultimo romanzo, che combina gli elementi del thriller (“Un’isola del Mediterraneo paralizzata da un blocco navale, il cadavere congelato di una giovane donna, un celebre scrittore recluso in casa da circa vent’anni”) e riflessioni su natura (“Il mestiere dello scrittore fa apparire quello del fantino un’attività stabile – John Steinbeck”), funzione (“Si coltiva l’illusione di essere un demiurgo e di poter raddrizzare in qualche modo la realtà”) e valore dell’arte della scrittura. 

Il giovane Raphaël approda sull’isola di Beaumont con un lavoro precario (“La Rose Écarlate, la piccola libreria dell’isola, cercava un impiegato”) e un sogno nel cassetto: quello di ottenere un parere critico sul suo romanzo (“La timidezza delle cime… era stato rifiutato da una decina di case editrici”) da Nathan Fawles (“E qualcosa mi diceva che, se fossi stato capace di penetrare il mistero di Nathan Fawles, sarei anche riuscito a realizzare il mio sogno di pubblicare un libro”), celebre scrittore che vive isolato (“Si chiama effetto Streisand: più si cerca di nascondere qualcosa, più si attira la curiosità su ciò che si vuole dissimulare”) nella villa a strapiombo sulla falesia e misantropo (“Le consiglio vivamente di rinunciare all’idea: è il miglior modo per non prendersi una fucilata”) che custodisce il segreto dell’interruzione della creatività (“Perché Nathan Fawles, a soli trentacinque anni e al vertice del successo, ha scelto di autoesiliarsi dal mondo?”) contro ogni intrusione di ammiratori (“Come sosteneva Margaret Atwood, penso che voler incontrare uno scrittore perché si ama un suo libro sia come voler incontrare un’oca perché si ama il foie gras”) e curiosi. 

Leggi tutto: La vita segreta degli scrittori di Guillaume Musso (i-libri)

Dancing Paradiso di Stefano Benni (i-libri)

coverDancing Paradiso è un poemetto in versi di Stefano Benni, che imbastisce la storia con la regia dell’angelo Angelica (“Ci sono angeli che scelsero gli uomini”).

La creatura soprannaturale fa convergere in un locale le storie di Stan il pianista triste (“Non puoi essere ubriaco/Questa è l’ora che il pubblico aspetta jazz”), del disadattato Elvis (“Perché voglio morire grasso come Elvis”) - un hacker che vive isolato (“E nello specchio fatato del video/Appresi l’arte della lecanomanzia”) e cova propositi rabbiosi nella sua condizione di hikikomori -, i propositi suicidi della poetessa Lady (“Una signora perbene non dovrebbe suicidarsi/A meno che non sia una poetessa o un’eroina”), il desiderio di riscatto di Amina (“La foresta umana è assai più crudele/Di quella che stai per lasciare”), la voglia di un’ultima esibizione del batterista moribondo Bill il bello (“Signor Bill batterista vecchio porko/Skerzi skerzi che domani forse è morto”). 

Leggi tutto: Dancing Paradiso di Stefano Benni (i-libri)