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Le recensioni di Bruno Elpis

Chiamami col tuo nome di André Aciman (i-libri)

Chiamami col tuo nome di André Acimanè balzato agli onori della cronaca con le nomination agli Oscar del film di Guadagnino, che poi ha conquistato la statuetta della miglior sceneggiatura.

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Lei di Mariapia Veladiano (qlibri)

coverIl Vangelo secondo Maria 

Lei è Maria, “Sede della Sapienza, Causa della nostra letizia, Tempio dello Spirito Sabto, Tabernacolo dell’eterna gloria, Rosa mistica, Regina dei martiri…”, affrescata da Mariapia Veladiano nella sua essenza di donna, che vede il Figlio non come divinità, ma come essere umano – un neonato, un bambino, poi un giovane originale e particolare -  nel ruolo di madre. 

Eventi evangelici come la strage degli innocenti, la fuga in Egitto (“Sono stata straniera in Egitto. Clandestina, ricercata dalle guardie di erode, ogni ombra era una minaccia. La notte tenevo il Bambino attaccato al seno perché nemmeno un gemito turbasse il silenzio… I predoni… hanno alzato il pugnale ma poi i loro occhi si sono posati sul Bambino e allora hanno lasciato cadere il pugnale ai suoi piedi e sono scappati lontano”), la disputa con i dotti del tempio di Gerusalemme, l’eremo nel deserto…  sono narrati da questa particolare angolatura, umana e mistica al tempo stesso, che – pur cogliendo la straordinarietà del  Bambino – anela a una dimensione di normalità (“Chiedo una vita normale, per te una vita normale”)  che tuttavia confligge con il destino assegnato dal mistero religioso e con la storia. 

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L’estranea di Patrick McGrath (qlibri)

coverTutto è in vendita, me l’ha detto il babbo 

La storia del matrimonio tra Constance, L’estranea di Patrick McGrath, e Sidney è la confluenza di due opposti bisogni: da un lato (Constance) il desiderio di avere un padre da amare e mitizzare, protettivo, rassicurante; dall’altro lato (Sidney) la voglia di riscattare una duplice esperienza coniugale fallimentare, di assegnare una madre al proprio figlioletto, di salvare dal precipizio una personalità fragile e confusa (“Ma non sapeva ancora cos’aveva fatto, o cos’era, cosa rappresentava per lui, se non un’estranea che casualmente viveva sotto il suo stesso tetto: una trovatella”). 

Se le nozze sembrano la foce naturale di queste esigenze convergenti, nella realtà il rapporto tra Constance e Sidney – entrambe voci narranti – si avvita su se stesso tra il senso dell’estraneità (“C’era un’atmosfera di rabbiosa intoccabilità, che mi interessava molto, e che secondo me nascondeva uno spaesamento e una ingenuità intimoriti”), i fantasmi del passato che aleggiano sulla vita di Constance, le furie della vendetta, dell’invidia (“Io dovevo prendere il posto di Iris e Constance avrebbe smesso di esistere”) e della rivincita, i lutti concatenati che affliggono Constance – ma anche Sidney - con sinistra ricorrenza.

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Origin di Dan Brown (qlibri)

coverL’uomo fa progetti, Dio ride 

Qual è l’Origin dell’uomo?
E qual è il destino antropologico?
Possiede le risposte a questi due enigmi cosmogonici, esistenziali e filosofici Dan Brown o meglio il futurologo ateista Edmond Kirsch, protagonista del romanzo insieme al professore Robert Langdom (“Kirsch gli aveva chiesto lumi sui principi fondanti delle varie religioni del mondo, in particolare sulle differenti teorie della Creazione”), questa volta appaiato ad Ambra Vidal, futura regina di Spagna, nell’indagine che porterà a svelare la password dietro la quale vengono custodite le risposte ai due quesiti chiave dell’umanità terrestre (“Quindi l’annuncio vero e proprio è preregistrato? Come l’introduzione?”). 

Da dove veniamo? Panspermia? Abiogenesi? E come mai l’esperimento di Miller-Hurrey ha fallito nel riprodurre in laboratorio la genesi del mondo a partire dal brodo primordiale?

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