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Le recensioni di Bruno Elpis

Sottomissione di Michel Houellebecq (i-libri)

coverIn Sottomissione di Michel Houellebecq François è docente universitario, studioso di Huysmans, lo scrittore francese che influenzò il romanzo decadente.
Decadente è sia il personaggio di François (“In teoria sei un macho, non c’è dubbio. Però hai gusti letterari raffinati, Mallarmé, Huysmans…”), sia la società nella quale vive: la Francia che assiste impotente all’ascesa politica (“Mohammed Ben Abbes annunciò la creazione della Fratellanza mussulmana”) e culturale dell’islam (“La facoltà sarebbe stata chiusa per tutta la giornata”). 

In un clima minacciato (“Le Cassandre … prevedevano una guerra civile tra gli immigrati mussulmani e le popolazioni autoctone dell’Europa occidentale”) e oscurantista (“Non capisco perché abbiano deciso il blackout totale, non capisco a cosa miri il governo”), nel quale maturano scontri e tensioni (“Qualsiasi immagine di violenze urbane significa voti in più per il Fronte nazionale”) e soccombono le alternative occidentali (“Per gli identitari europei è assodato in partenza che tra i mussulmani e il resto della popolazione debba necessariamente, presto o tardi, scoppiare una guerra civile”), dopo essere stato abbandonato da Myriam (“Vogliono emigrare in Israele… quando un partito mussulmano arriva al potere, non è mai positivo per gli ebrei”),  François intraprende un viaggio verso il Sud (“Verso il Sud-Ovest… Se in Francia fosse scoppiata una guerra civile, ci avrebbe messo un po’ prima di arrivare nel Sud-Ovest”) per sfuggire ai conflitti che divampano a Parigi.

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Mi chiamo… di Aldo Nove (i-libri)

coverCon Mi chiamo … Aldo Nove compone un’opera poetica incentrata sulla figura tragica di una cantante dalla voce unica: Mia Martini.

Più che una biografia romanzata, l’opera di Aldo Nove ripercorre pensieri e sentimenti di un’artista sensibile, distrutta dall’invidia, dalla maldicenza e dalla superstizione.

La narrazione è disseminata anche di richiami alle liriche dell’artista:
La gente è strana.
La gente è matta. A volte sparisce.”

E di episodi che ripercorrono alcune tappe di una vita troppo breve e minata dalla maledizione:
Se c’è una cosa che fa male è quando dicono che sei troppo brava … è una maledizione”.

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Il sorriso di Jackrabbit di Joe R. Lansdale (qlibri)

coverPrender a calci un coniglio morto e dir che salta 

La premiata ditta degli investigatori Hap & Leonarda torna ne Il sorriso di Jackrabbit di Joe R. Lansdale ingaggiata da uno strano duo: madre e figlio (“Quello che vogliamo è assumervi per cercare mia figlia che è scomparsa”), due razzisti ignoranti, si rivolgono a loro per rintracciare la figlia/sorella (“La chiamiamo Jackrabbit: ha un sorriso da coniglio”), una ragazza che sembra scomparsa nel nulla (“Le piaceva dare scandalo con i suoi comportamenti”). 

Sul caso aleggia anche il mistero del padre della ragazza, uno strano predicatore (“Sebastian era un folle, parlava di uomini lucertola e apocalisse all’orizzonte”) morto in modo che – con eufemismo – potremmo definire irrituale (“Le mani in tasca mentre lo strangolavano… tagliarlo mentre era ancora vivo, usare un martello per rompergli le costole e raggiungere lo stomaco. Avrebbe ingoiato una chiave prima di essere strangolato. Continuava a dire che voleva vedere le sue viscere fumanti”). 

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Sottomissione di Michel Houellebecq (qlibri)

coverNoi siamo gli indigeni d’Europa 

Attraverso la figura di un professore della Sorbona, intellettuale gaudente e decadente (“Ancora una volta mi ritrovavo da solo”) come l’Huysmans oggetto degli studi, Michel Houellebecq con il romanzo Sottomissione provoca i lettori costringendoli a riflettere su tendenze e rischi in atto nella nostra civiltà. 

L’immigrazione e la progressiva islamizzazione della società occidentale rendono sempre più concreta l’ipotesi di una prevalenza quantitativa che mina la cultura occidentale. Nella fiction letteraria ciò induce la politica francese a radicalizzarsi in due tendenze: l’affermazione di una sinistra compiacente (“La Fratellanza mussulmana si era preoccupata di esprimere una posizione moderata, sostenendo la causa palestinese solo con moderazione…”), la contrapposizione dell’estrema destra xenofoba. 

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