logotype
Bruno Elpis Bruno Elpis Bruno Elpis Bruno Elpis Bruno Elpis

Le interviste di Bruno Elpis

Cinque domande a Lilli Luini e Maurizio Lanteri: autori de "La cappella dei penitenti grigi".

Lilli LuiniSulla quarta di copertina del romanzo leggiamo che nella coppia “lui è l’allodola che scrive al mattino”, “lei è la civetta che crea dopo il tramonto” … Direi che entrambi siete “fenicotteri della Camargue”!
Magari! Sono bellissimi, eleganti e sinuosi.

Come vi siete organizzati in questa scrittura collettiva? Come vi siete coordinati? Chi ha concepito l’idea della storia?
La nostra collaborazione è un tutt'uno che supera la somma delle parti, pertanto preferiamo non parlare di primogeniture. Nel corso di una vacanza in Camargue con le famiglie, ci ha intrigato molto la Cappella dei Penitenti Grigi, guarda caso l'unico monumento di Aigues Mortes non aperto al pubblico.
Ci siamo chiesti quali misteri nascondesse. Dopo esserci documentati sulla sua storia e sui riti che vi si svolgevano abbiamo avuto una specie di visione, con i due personaggi che caratterizzano la storia antica, cioè Jullian che si sveglia la mattina di Pasqua e indossa i panni di penitente e Isabeau in groppa al suo cavallo, lanciata al galoppo fra le paludi della Camargue. Da lì siamo partiti, parlandoci moltissimo al telefono e per email, scoprendo la storia passo per passo, arricchendo il background dei personaggi. Nello specifico, Maurizio scriveva al mattino e Lilli alla sera, e ciascuno proseguiva da dove si era fermato l’altro. 

Leggi tutto: Cinque domande a Lilli Luini e Maurizio Lanteri: autori de "La cappella dei penitenti grigi".

Cinque domande a Patrizia Rinaldi, autrice di “Tre, numero imperfetto”, Edizioni e/o

Patrizia RinaldiSaluto Patrizia, ringraziandola per aver accettato di rispondere alle nostre domande.

Maurizio De Giovanni in copertina è davvero un’ottima referenza, che il tuo romanzo non disattende …
Grazie per il non disattende e per la lettura così bella. Tre, numero imperfetto deve molto a Maurizio, non solo la quarta di copertina. Mi ha incoraggiato nei dubbi soliti di chi scrive e nei miei privati che riguardano proprio il linguaggio non proprio convenzionale per il genere. Maurizio de Giovanni mi ha spinto a continuare; la sua generosità è pari al suo talento.

Napoli sta regalando alla narrativa italiana tanti autori raffinati e tante storie avvincenti. A cosa imputi questo fatto? Qual è il rapporto con la tua città? E con altri autori napoletani?
È un momento bello per la scrittura napoletana, voci diverse e significative si stanno facendo notare in Italia e all’estero. Abbiamo una tradizione letteraria imponente che non può essere trascurata e Napoli, nel bene e nel male, ha un giacimento di vita tale che sarebbe stravagante il contrario, non avere chi la racconta. Sono profondamente legata alla mia terra: le voglio bene, ci litigo, la seguo e la tradisco quando offende, come conviene a un amore autentico e carnale. Con altri autori ho un rapporto forte di confronto e sostegno, affettuoso e intenso.

Leggi tutto: Cinque domande a Patrizia Rinaldi, autrice di “Tre, numero imperfetto”, Edizioni e/o

Intervista a Aldo Moscatelli, editore de “I sognatori” di Bruno Elpis

I sognatoriGrazie per aver accettato questa intervista. Come nasce la tua vocazione per l’editoria? Immagino sia un’autentica passione, considerato che l’attività che hai intrapreso non è tra le più facili…
Grazie a te per il tempo e per lo spazio che mi dedichi, Bruno. Quanto alla tua domanda, non credo di aver mai avuto una reale vocazione. È stata più che altro una reazione rabbiosa: dopo aver conosciuto il mondo editoriale come scrittore, e aver appurato le difficoltà che altri autori incontravano nel farsi spazio, ho deciso di mettere su una casa editrice. Ero soltanto un lettore/scrittore che passava dall’altra parte della barricata, senza però dimenticare tutto quel che aveva visto e sentito prima. La mia ferma contrarietà all’editoria a pagamento parte da lì.

Leggi tutto: Intervista a Aldo Moscatelli, editore de “I sognatori” di Bruno Elpis

“La casa di Sveva”, Ciesse Edizioni, premiata a alla 37^ edizione del Premio Letterario Nazionale Città di Fucecchio.

Francesca PanzacchiEbbene sì, Francesca Panzacchi si è classificata seconda al prestigioso Premio Letterario Nazionale Città di Fucecchio. L’ho raggiunta e ho chiacchierato con lei. Argomento: Sveva, premi letterari, romanzi Ciesse Edizioni e altro.

 Francesca, ma allora avevo ragione nella mia prefazione a “La casa di Sveva”, quando scrivevo: “Sveva incarna – vivendo – la contraddizione del suo essere donna. Nel corso della narrazione, le complesse dinamiche della sindrome di Stoccolma si mantengono in equilibrio tra mistero iniziale, ‘attrazione fatale’ in una relazione estrema, progressivo scambio di polarità contrapposte.” E quando paragonavo il finale del romanzo a un film di Brusati. Con quale motivazione è stato assegnato il premio?
Questa è la motivazione del premio:“Per l'originalità, lo stile, la capacità espressiva di un'autrice che abbandona i luoghi comuni per addentrarsi nella psicologia, molto spesso dai riflessi inimmaginati, dell'essere donna".

Leggi tutto: “La casa di Sveva”, Ciesse Edizioni, premiata a alla 37^ edizione del Premio Letterario Nazionale...