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Le interviste di Bruno Elpis

Paolo Giordano incontra i blogger a Milano per presentare “Il corpo umano”

Paolo Giordano28 novembre 2012. Al “Pavé” di Via Casati, tra i bastioni di Porta Venezia e la Stazione Centrale di Milano, alcuni blogger discutono con Paolo Giordano del suo romanzo “Il corpo umano” su invito della casa editrice Mondadori. Tra di loro, per www.i-libri.com, vi sono Diego Manzetti e Bruno Elpis.

Il Pavé è di recente apertura. E' un locale trendy che si candida a ospitare eventi culturali come quello di questa sera. “E' anche una pasticceria!”, conferma un ragazzo dietro al bancone per la gioia dei golosi presenti.
La disposizione delle sedie è – volutamente - abbastanza casuale. Su un tavolo fanno bella mostra tranci di focaccia e pizza, bevande e spremute.
Paolo Giordano arriva sorridente. Look dai colori caldi e verticalizzato in capelli biondo cenere, sguardo penetrante e dolce al tempo stesso. Stringe le nostre mani, riconosce qualcuno di noi, si concede per alcune fotografie.

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Intervista a Loredana Limone

Loredana LimoneA noi, Loredana, la puoi dire la verità… Terremo il segreto, esattamente come fanno gli abitanti del paese scaturito dalla tua fantasia! Borgo Propizio è…
Mumble… mumble…

Troveremo Borgo Propizio nella prossima guida ai borghi più belli d’Italia?
Credo proprio di sì, perché questo romanzo avrà un sequel in cui sembrerà lontano anni luce il borgo decaduto con la pavimentazione ballerina, le botteghe chiuse e la fontana che non sapeva più zampillare. Grazie a una nuova giunta che, a differenza della precedente, sarà attivissima e avrà apportato importanti migliorie al paese, tra cui il recupero conservativo del Castelluccio, diventato museo medievale e meta di turisti da ogni dove, tre anni dopo Borgo Propizio sarà più che rinato... Risuscitato! Vuoi che non lo inseriscano?

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Cinque domande a Glenn Cooper


Glenn CooperSulla tua scrittura esercita maggior influsso la dimensione del medico, quella dell’archeologo, l’intuizione artistica o … che altro?

Sono stato fortunato ad avere una vita interessante con così varie avventure professionali e personali. Come scrittore è di grande aiuto attingere al mio bagaglio culturale per dar vita ai miei libri. Credo che i lettori possano apprezzare l'autenticità che deriva da vere esperienze di vita.

A cosa è dovuta la scelta dell’isola di Wight? Considerato che Laura, la figlia di Will è “una figlia dei fiori del nuovo millennio, dai capelli screziati di grigio e vestita con lunghi abiti di cotone”, la tua non sarà nostalgia hippy?
Sono certamente un nostalgico hippy! Sono un figlio degli anni sessanta e Laura è un po' bloccata in quel periodo. Ho scelto però l'Isola di Wight perché è un piccolo mondo a se stante vicino all'Inghilterra. Deve essere stato un posto misterioso nel medio evo. In effetti c'è un bellissimo monastero lì, Quar Abbey, che mi è stato d'ispirazione per l'Abbazia di Vectis.

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Intervista a Nicoletta Bortolotti

Nicoletta BortolottiRingrazio Nicoletta per aver accettato di rispondere alle nostre domande. Nella quarta di copertina leggiamo che, oltre ad essere redattrice, sei “ghost writer” in una grande casa editrice italiana. Vogliamo spiegare in cosa consiste questo lavoro, magari dissipando i dubbi che aleggiano sui lettori, quando vedono autori di successo sfornare nuovi titoli a ritmo forsennato …
Ho fatto la ghost writer di libri per ragazzi. Il ghost è uno “scrittore fantasma” che scrive l’opera, ma il cui nome non compare in copertina. Nella letteratura per ragazzi questo espediente è utile nel caso si narri di personaggi legati a una serie televisiva o a una property. Se è il personaggio stesso che parla e si rivela ai giovani, la firma di un altro autore sarebbe un controsenso. Alcuni personaggi famosi o dello spettacolo si avvalgono di ghost per raccontare la propria vita. Ma anche scienziati o uomini politici. Loro ci mettono le idee e i contenuti e il ghost li traduce in una forma accattivante per il grande pubblico.

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