logotype
Bruno Elpis Bruno Elpis Bruno Elpis Bruno Elpis Bruno Elpis

Le interviste di Bruno Elpis

Intervista a Barbara Baraldi (i-libri)

Barbara BaraldiCome promesso nella precedente intervista, torniamo a dialogare con Barbara Baraldi. E questa volta ci interessiamo del profilo “noir” della sua scrittura.

In generale, che musica ascolti?
In generale ascolto tutti i tipi di musica, senza preclusioni. Dai cantautori italiani alla new wave, punk, rock e metal. In certe giornate la mia colonna sonora è scandita dalla musica classica o jazz. Ascolto musica elettronica, ma i fenomeni di massa che arrivano da oltreoceano proprio non li reggo.

Perché il video e la musica dei Cure ti hanno colpito al punto da scegliere la loro “Lullaby” come ideale colonna sonora del tuo romanzo?
Lullaby è seducente e ossessiva, proprio come volevo risultasse il mio romanzo.

Leggi tutto: Intervista a Barbara Baraldi (i-libri)

Intervista a Lorenza Ghinelli, finalista al Premio Strega 2012 con il romanzo “La colpa”

Lorenza GhinelliGrazie Lorenza, per aver accettato di rispondere alle mie domande su “La colpa”. Il tuo romanzo, in quale misura è soltanto pura invenzione?
Un romanzo non è mai pura invenzione, se così fosse non avrebbe nulla di autentico da comunicare. Nei miei romanzi non troverete certo la mia autobiografia, ma non ci andrete neppure troppo lontano.

Nel romanzo, il protagonista Estefan sperimenta nella sua notte d’amore con Alice un gioco erotico-artistico. Hai pensato che il gioco sentimental-cromatico tra Estefan e Alice potrebbe essere uno spunto “creativo” per qualche lettore? Decisamente più provocante delle centocinquanta (50 x 3) “sfumature di grigio”, nero e rosso dalle quali oramai siamo afflitti più che stimolati?
L’erotismo è qualcosa di privato e fortemente creativo, a differenza della pornografia che invece non ha nulla di artistico, ma è solo imitazione. L’erotismo può trarre spunto da ogni cosa, un dipinto, un cibo, un modo di camminare, dal vento e certamente anche da un romanzo.

Leggi tutto: Intervista a Lorenza Ghinelli, finalista al Premio Strega 2012 con il romanzo “La colpa”

Intervista a Franco Forte, autore de "Il segno dell'untore"

Franco ForteGrazie per aver accettato di rispondere alle mie domande. Franco, sei autore, editor, direttore di rivista, sceneggiatore. In quale dimensione meglio ti identifichi? Quale reputi sia l’attività più congeniale al tuo temperamento?
Dato che mi scoccio a lavorare per più di dieci minuti a una cosa sola, direi che queste attività mi sono tutte congeniali, se non altro perché mi permettono di spaziare da un argomento all’altro, da una tecnica di scrittura all’altra, da un tipo di mestiere all’altro. Credo che se dovessi restare relegato dietro una scrivania impegnato in un lavoro solo, morirei per consunzione in breve tempo…

Con Delos Books hai pubblicato “Il prontuario dello scrittore”, un manuale di scrittura creativa per esordienti. Rimandando gli aspiranti scrittori a un’attenta lettura di questo testo, te la senti di fornire in questa sede un sintetico consiglio?
Il consiglio che posso dare agli esordienti è uno solo, nonostante tutto quello che si dica nei manuali di scrittura come il mio Prontuario: leggete. Ma fatelo sul serio, non come imposizione o per ingannare il tempo per cinque minuti al mese. E’ accertato che il 50% di chi scrive legge meno di un libro all’anno. E questi vorrebbero diventare scrittori? Come direbbe Totò: ma fatemi il piacere…

Leggi tutto: Intervista a Franco Forte, autore de "Il segno dell'untore"

Giuseppe Mallozzi e Gisella Calbrese, alias “I sogni di Carmilla”

i sogni di carmilla1. Da dove nasce l’idea di intitolare un’associazione culturale a “I sogni di Carmilla”?
Ci piaceva l’idea di un nome evocativo, che ispirasse quell’atmosfera onirica tipica delle persone creative, che vivono sognando ad occhi aperti, che prendono spunto da piccole cose per esprimere la loro interiorità. Carmilla – omonima del personaggio di Le Fanu, con la quale l’unica cosa in comune è il nome -  è una bambina, una ragazza, una donna, forse una maga o uno spirito, che sogna cose meravigliose, ma anche incubi, desideri, ma anche paure nascoste che di notte prendono vita. Carmilla è ognuno di noi e i suoi sogni sono anche i nostri.

 2. Quali sono gli obiettivi che l’associazione si propone? Con quali iniziative intendete perseguirli?
La nostra associazione è nata dalla passione che abbiamo per la letteratura. Entrambi laureati in materie umanistiche, appassionati di libri e cinema, abbiamo accarezzato l’idea, divenuta poi realtà, di dare spazio e voce a chi avesse l’esigenza e l’urgenza di dire qualcosa e di farlo in maniera creativa. Ci piace il pensiero di essere un po’ come dei talent-scout che scovano, in mezzo a tanta spazzatura, anime e storie profonde, interessanti, vibranti. I nostri concorsi letterari sono una vetrina per gli autori che vi partecipano, ma anche un modo per avere un confronto, spesso per la prima volta, riguardo alle proprie creazioni. E’ un’esperienza per maturare e per crescere nella scrittura e come “artisti” della penna, ma è un’esperienza arricchente anche per noi. Vogliamo diffondere la cultura in ambiti diversi, rivalutare e valorizzare questa componente così importante, ma anche così bistrattata dal mondo dei reality show fasulli e della notorietà fatta solo di apparenza e nessuna sostanza.

Leggi tutto: Giuseppe Mallozzi e Gisella Calbrese, alias “I sogni di Carmilla”