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Le recensioni di Bruno Elpis

ll Cerchio Capovolto, terza edizione - Edizioni "I sognatori"

Cerchio capovolto n. 3Il cerchio capovolto vol. 3 è realtà: è stato pubblicato. Trovate la presentazione dell'opera a questo link.
Il concorso organizzato dalla casa editrice “I sognatori” era finalizzato a selezionare alcuni racconti della lunghezza massima di venticinquemila battute, a tema libero, sia di genere sia mainstream. Si tratta della terza edizione del concorso intitolato “Il cerchio capovolto”.
Come le due precedenti, anche la terza edizione del concorso ha portato alla pubblicazione antologica dei racconti vincitori.
Elenchiamo qui nominativi e titoli dei vincitori in ordine alfabetico. In virtù di alcuni ex aequo e in armonia con l’art. 9 del bando di concorso, il numero dei racconti premiati ammonta a dodici e non a dieci, come inizialmente previsto. 

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La casa dei sette ponti di Mauro Corona (Malgradopoi)

CoronaNel periodo prenatalizio, consiglio di astenersi dalla lettura de “La casa dei sette ponti”, fiaba contemporanea creata dall’autore del romanzo (“La fine del mondo storto”) vincitore del premio Bancarella dello scorso anno: Mauro Corona, scrittore anticonformista anche nella vita.
Nonostante queste premesse, ho trovato questo racconto malinconico e ingenuo (ingenuo sì, ma con un paio di avvertenze) ai limiti dell’umana sopportazione, che – durante le feste di Natale – raggiunge i suoi minimi storici.
La storia si articola in sessanta pagine rade, ma non è questo il problema. Anzi! Questo sarebbe un pregio, in un’età ove l’inchiostro ingrossa fiumi di letteratura più impetuosi dei corsi d’acqua tracciati sulle cartine geografiche.

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La biblioteca perduta dell’alchimista di Marcello Simoni (qlibri)

alchimiaTorna Ignazio da Toledo, il mozarabo creato da Marcello Simoni, già protagonista del romanzo vincitore del Premio Bancarella 2012.
La figura del mercante di reliquie è presto delineata: “Ignazio era sfuggente e pieno di segreti”. Il suo profilo prelude all’avventura narrata in questo secondo romanzo: “Si dice che in gioventù abbiate rifiutato di diventare clericus e persino magister, preferendo la vita raminga.
Con lui, ancora una volta, il figlio Uberto che “con il passare del tempo … manifestava tratti sempre più comuni ai suoi, primi fra tutti l’insofferenza per le forme di autorità e il gusto di stuzzicare chiunque vi si assoggettasse per cieca dedizione.”
La storia viene innescata da un incarico di Ferdinando III (“… Dicono sia un fanatico religioso, motivo per cui viene chiamato il santo”) “… un uomo di circa trent’anni con indosso un mantello di velluto azzurro e una tunica quadrettata” che “… sta combattendo contro l’emirato di Cordoba”.

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La vedova, il Santo e il segreto del Pacchero estremo di Gaetano Cappelli

paccheroQuesto romanzo scanzonato e divertente, dal titolo chilometrico nello stile di Cappelli, colpisce alcuni aspetti della società italiana con atteggiamento vagamente irriverente: il sesso on line e il sesso praticato, il commercio delle reliquie religiose, i palestrati, la Milano da bere, psicanalisti e mercanti d’arte…
La vedova del titolo è Vera Gallo: originaria di Busto Arsizio, sposa un lucano e, dopo averlo seppellito, ritorna – ereditiera e possidente - a Milano. Qui la vedova allegramente dilapida il suo patrimonio e, anche per questo, finisce in analisi da Aaron Kaminsky, inventore della psicanalisi trascendentale.

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